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Bartolozzi e Maioli

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LEGNO

Profilo

La Bottega d'Arte Bartolozzi e Maioli nasce nel 1938, dall'incontro di Fiorenzo Bartolozzi, fiorentino, e Giuseppe Maioli, ravennate. Da questa amicizia si crea un’intesa artistica che li vede uniti, protagonisti di incarichi di grande responsabilità e di viaggi intorno al mondo. Dal 1940 al 1944 la Ditta cessa temporaneamente l'attività in seguito al richiamo al fronte dei due colleghi, ma, al loro ritorno, dopo essersi subito imposti come artisti nella scultura lignea e nel restauro in Italia e all'estero, vengono scelti per un compito importantissimo che li impegna per dodici anni: il ripristino del Coro e della Sacrestia dell'Abbazia di Montecassino. Durante questo lungo periodo si crea spontaneamente una scuola di apprendistato artistico, diretta dai due amici scultori e disegnatori, tuttora funzionante attraverso stage italiani e della comunità europea. Nel frattempo la Ditta diventa sede di importanti incontri culturali, che vede protagonisti molti personaggi di spicco del mondo dell'arte, del cinema, del teatro, esponenti politici, scrittori, etc. In un breve spazio di tempo la Ditta Bartolozzi e Maioli è conosciuta in tutto il mondo ed i suoi quasi 70 anni di attività le permettono di entrare in contatto e realizzare progetti in ambienti che vanno dalla sobrietà del Quirinale a Roma, alla spiritualità di chiese come la Cattedrale di Sassari, ai sontuosi sfarzi dei Palazzi degli Emirati Arabi. Inoltre, Fiorenzo Bartolozzi e Giuseppe Maioli, durante il periodo della riforma liturgica, raccolgono, fin dai primi anni della loro attività, molti esemplari di reperti lignei recuperati dallo smantellamento di varie chiese del centro Italia. I reperti, pur incompleti, risalgono tutti al XVIII secolo. Tale collezione serve come esempio per il restauro strutturale e i rifacimenti in stile, evitando così errori di esecuzione. Oggi, la Bottega d'Arte Bartolozzi e Maioli è guidata dalla figlia di Fiorenzo Bartolozzi, Fiorenza, e si configura come la tipica continuazione delle botteghe rinascimentali fiorentine. L’ultimo lavoro importante, eseguito a Mosca, è il ripristino delle due sale del Cremlino, nominate S. Andrea e S. Alessandro, dell'ultimo Zar Romanov.