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L’alabastro a Volterra

La pietra degli Dei

L’Alabastro è come la Venere di Botticelli: nasce dal mare. Un mare antico milioni di anni che nelle sue sedimentazioni ha conservato un dono prezioso, un prodotto pregiatissimo.In tutto e per tutto simile alla cera, per l’aspetto traslucido e la malleabilità, l’Alabastro si adatta perfettamente a lavori di dimensioni ridotte: consente infatti di plasmare piccoli oggetti ricchi di decori e dettagli minuziosi.  Gli etruschi la consideravano la pietra degli Dei e la impiegavano nella costruzione di urne e statuette funerarie. Il successo dell’alabastro crebbe nei secoli fino a raggiungere carattere imprenditoriale nel territorio pisano. Alla fine del 1700 nacque a Volterra una scuola di specializzazione dove artisti e maestri di tutta Europa, i più abili nell’arte del decoro, producevano veri e propri capolavori di fama internazionale.

In questa città medievale in provincia di Pisa il culto per l’oggettistica in alabastro prosegue ancora oggi il suo cammino. La versatilità del materiale è sorprendente e la perizia di chi lo lavora dà vita a:

  • bomboniere, idee regalo, piatti decorativi, candele, bigiotteria, porta gioie e accessori per il bagno, capaci di trasmettere l’indiscutibile fascino delle superfici di un candore eburneo
  • illuminazioni ricercate e dalle linee classiche, vasi e soprammobili originali
  • statuette  dipinte,  sculture eccentriche e di design

L’incanto non svanisce, ma si intensifica tra le strade e i monumenti di Volterra: un borgo fortificato fatto di pietre giallo ocra, misterioso e punteggiato di fontane, case torri, porte che si aprono lungo la cinta muraria. Per ripercorrere la tradizione che lega questa città all’alabastro, alla sua lavorazione e commercializzazione, non perdetevi la visita l’Ecomuseo.

Gli artigiani e i segreti della città vi attendono: leggere le e schede qui sotto è il primo passo per conoscerli.