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SORANO, LA MATERA DELLA TOSCANA

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Il Comune di Sorano, definito la Matera della Toscanaper la sua particolare caratteristica urbanistica di numerosi edifici rupestri scavati nella cosiddetta area dei tufi, occupa l’estremo lembo meridionale della regione. In questa zona, caratterizzata da speroni tufacei ricchi di vegetazione e valli profonde dove precipitano limpide le acque di numerosi torrenti, sono presenti antichi borghi medievali ricchi di storia e tradizioni. Il borgo medievale di Sorano, abbarbicato su uno sperone tufaceo, è dominato dalla poderosa Fortezza Orsini, realizzata dagli Aldobrandeschi ed ampliata successivamente dai Conti Orsini. Dalla Fortezza è possibile ammirare il centro storico con le case torri, la collegiata di San Nicola, il Masso Leopoldino e i dirupi circostanti contraddistinti da numerosi colombari.

Di notevole interesse sia storico che naturalistico è l’insediamenti rupestri di Vitozza che come la maggior parte degli insediamenti medievali sorge su un ampio pianoro tufaceo. Dell’abitato si hanno notizie fin dal XII sec. in quanto faceva parte di un ampio feudo che comprendeva una quindicina di castelli. Percorrendo la carrareccia principale si possono ammirare i resti delle fortificazioni, delle chiese e di numerosi edifici in muratura oltre alle numerosissime grotte (oltre 200) utilizzate come stalle, abitazioni e luoghi di lavoro il tutto immerso in un ambiente naturale di eccezionale bellezza.

All’insediamento rupestre di San Rocco si accede percorrendo la provinciale 22 a circa 2 Km da Sorano in direzione di Sovana. All’ingresso si trova una piccola Chiesa dedicata a San Rocco. La chiesa fu eretta dai soranesi “per voto della Comunità”, quasi certamente in occasione di qualche pestilenza, tra la fine del 400 e gli inizi del 500. Proseguendo lungo il sentiero si raggiunge il poggio che si presenta come un’enorme terrazza panoramica immersa nel verde dalla quale si gode una suggestiva vista del borgo di Sorano e delle profonde vallate che lo circondano. Numerosi sono gli ambienti scavati nel tufo a testimonianza della frequentazione dell’area in epoca antica. Alle spalle della chiesa un sentiero conduce alla Via Cava di San Rocco. Di probabile origine etrusca, questo percorso scavato profondamente nello sperone tufaceo, è di grande suggestione scenografica. Percorrendo la via cava si raggiunge la valle del fiume Lente.

Dal 1998 questi luoghi di grande rilevanza archeologica, storica, naturalistica, sono andati a costituire il Parco Archeologico “Città del tufo” che si presenta come un enorme museo all’aperto costituito da un insieme inscindibile di Natura e Arte. Le testimonianze e i segni della presenza umana, fin dalle epoche più antiche, si possono osservare nelle campagne, nei centri storici ma soprattutto nelle aree archeologiche, segno tangibile dello straordinario concentrato di civiltà. In questo territorio sono gli etruschi ad avere lasciato i segni più evidenti della loro presenza basti pensare alla necropoli etrusca di Sovana con le tombe monumentali a facciata rupestre e le famose vie cave.