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Vicchio – Pontassieve

Nella patria di Giotto e del Beato Angelico

Prometteva bene quel ragazzo che su una pietra nei pressi di Ponte di Ragnaia disegnò una pecora tanto perfetta da sembrare vera. Allora era solo un pastore di 10 anni, e non poteva immaginare che sarebbe diventato Giotto. Quel Giotto che rivoluzionò il modo di dipingere e seppe rappresentare più di ogni altro la spiritualità della vita francescana. Ma Vicchio è stata baciata dalla fortuna, perché ha visto i natali di un’altra grande personalità: il Beato Angelico. Se state programmando le vostre vacanze in Mugello non dimenticate queste due tappe: la casa di Giotto e il museo del Beato Angelico con opere di arte sacra e locale.

L’elemento paesaggistico è la punta di diamante di queste zone. Vi suggeriamo di indossare scarpe comode e avventurarvi lungo i sentieri del CAI per godere dei boschi e delle foreste tra Vicchio e Dicomano.

Qui più che altrove si rafforza il legame profondo tra creatività e rispetto del territorio. Il limite tra la materia da plasmare e il suo artista è labile, ogni oggetto reperito in natura può trasformarsi in esemplare unico. Così le porte in legno provengono da travi inutilizzate, le lacche e le vernici sono in colori naturali. Anche gli strumenti di lavoro partecipano al senso comune di essenzialità e recupero dei pezzi di scarto. La passione per il disegno rivive negli affreschi, negli acquarelli, nei dipinti a olio di un moderno pittore e nelle acqueforti di uno studio calcografico. L’attitudine alla scultura si materializza nei gesti precisi dello scalpellino che crea lastricati, scalini, caminetti, capitelli, fontane e arredi da esterno in pietra serena.

Il Mugello vi attende con incanti e tesori. Per scoprirli tutti basta una mappa: la nostra.