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Volterra, il paese d’alabastro tra etruschi e medioevo

L’Alabastro è come la Venere di Botticelli: nasce dal mare. Un mare antico milioni di anni che nelle sue sedimentazioni ha conservato un dono prezioso, un prodotto pregiatissimo.In tutto e per tutto simile alla cera, per l’aspetto traslucido e la malleabilità, l’Alabastro si adatta perfettamente a lavori di dimensioni ridotte: consente infatti di plasmare piccoli oggetti ricchi di decori e dettagli minuziosi.  Gli etruschi la consideravano la pietra degli Dei e la impiegavano nella costruzione di urne e statuette funerarie. Il successo dell’alabastro crebbe nei secoli fino a raggiungere carattere imprenditoriale nel territorio pisano. Alla fine del 1700 nacque a Volterra una scuola di specializzazione dove artisti e maestri di tutta Europa, i più abili nell’arte del decoro, producevano veri e propri capolavori di fama internazionale.

In questa città medievale in provincia di Pisa il culto per l’oggettistica in alabastro prosegue ancora oggi il suo cammino.
L’incanto non svanisce, ma si intensifica tra le strade e i monumenti di Volterra: un borgo fortificato fatto di pietre giallo ocra, misterioso e punteggiato di fontane, case torri, porte che si aprono lungo la cinta muraria. Per ripercorrere la tradizione che lega questa città all’alabastro, alla sua lavorazione e commercializzazione, non perdetevi la visita l’Ecomuseo. Gli artigiani e i segreti della città vi attendono!