Per una corretta visualizzazione del sito ruota il telefono in verticale

Come percorrere l'itinerario?

Quanto dura l'itinerario?

Prato – Tessuti e Pasticcerie

Le dolci vie del filato

Punta di diamante del Made in Italy, la città di Prato rappresenta il più importante distretto tessile italiano ed uno dei centri più importanti, a livello mondiale, per le produzioni di filati e tessuti di lana.
Una tradizione artigianale millenaria che ha origine nel XII secolo, quando nell’antico borgo medioevale non lontano da Firenze erano già fiorenti molte botteghe artigiane legate alla realizzazione di panni, la cui attività era regolata dalla corporazione dell’Arte della Lana.

Il passaggio dalla manifattura artigianale ai sistemi di produzione industriale si realizza nella seconda metà del 1800 con la rivoluzione industriale. Lo sviluppo delle tecnologie e delle tecniche degli impianti rese possibile una produzione in tempi brevi di una grande varietà di articoli con un elevato contenuto moda, permettendo alla città di Prato una rapida ascesa nel settore.

Oggi a Prato si producono tessuti per l’industria dell’abbigliamento, prodotti tessili per l’arredamento, filati per l’industria della maglieria, tessuti non tessuti e tessili speciali per impieghi industriali, prodotti in maglia e capi di abbigliamento. Una città che è sinonimo di stile e qualità e che conta oggi circa 9.000 aziende tessili, ognuna specializzata in una specifica attività.

Il Museo del Tessuto di Prato racconta la storia di questa peculiarità artigianale evolutasi in una dimensione industriale. Ospitato nell’ex Cimatoria Campolmi, un interessante opificio all’interno della cerchia muraria medioevale, il Museo del Tessuto racconta l’arte e la tecnologia tessile attraverso un’interessante collezione di tessuti di tutte le epoche e relativi macchinari impiegati per la loro lavorazione.

L’industria tessile non è tuttavia il solo punto di forza di Prato. La capitale della sweet valley Toscana è infatti nota per una produzione pasticcera d’eccellenza: dal classico biscottino di Prato, conosciuto anche come cantuccino, a i “brutti boni” (biscotti alle mandorle il cui nome deriva dalla forma rugosa), alle leggendarie Pesche di Prato, per non parlare del berlingozzo, una torta morbida al sapore di arancio e vaniglia che risale al Rinascimento.