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La Val d’Orcia

Artigianato  e paesaggio toscano patrimonio dell’UNESCO

In origine c’era il mare. La Val d’Orcia nasce così: tra le acque di 5 milioni di anni fa.

È una terra che dal mare ha ereditato la rotondità dell’onda, la forma caratteristica del panorama.
Al viaggiatore la Val d’Orcia appare un immenso mare di erba ora verde, ora gialla, ora ramata, ora bruna. Colori che si accendono nei prodotti artigianali di queste terre:

  • recipienti in rame
  • portacandele, candelabri, sedie e tavolini in ferro battuto
  • arredi in ottone
  • ceramiche decorate con motivi floreali e vegetali
  • vasi e piatti in maiolica con disegni artistici di animali
  • sculture e statuette in ceramica e cartapesta, ispirate al mondo dell’infanzia

Montepulciano, Pienza, San Quirico d’Orcia, Montalcino: nomi che rievocano uno dei vini più pregiati al mondo, ma anche un universo cangiante di immagini indimenticabili, quelle che hanno cristallizzato la Toscana in un fotogramma di fama universale: colline di velluto e ordinati filari di cipressi sul bordo dei poggi.

Parlare di questi paesi è descrivere quella Toscana che il resto del mondo ha idealizzato e conosciuto attraverso le pubblicità, i film, le copertine delle riviste. Per chi vi abita è una bellezza sedimentata e quotidiana, ma per il turista, convinto che quei luoghi siano frutto della fantasia e di abili ritocchi fotografici, è un’esperienza disarmante. La Val d’Orcia è un sogno concreto che si schiude sotto infiniti cieli tersi: solo qui è possibile comprendere come l’infallibile perfezione della natura sia per l’uomo comune un obiettivo lontano che solo gli artigiani locali sono riusciti a sfiorare.

Per concedervi un tuffo in uno dei luoghi più emozionanti della Toscana, guardate il percorso.