Lo Stile Orafo a Firenze
L’Associazione Stile Orafo Fiorentino segue la tradizione antica delle corporazioni delle arti e mestieri che a Firenze costituirono e formarono la realtà sociale, economica e politica fin dal Medioevo; il potere economico riesce a permeare e a dare forma alla politica dell’epoca, con l’ascesa del ceto borghese e la crisi delle famiglie aristocratiche. L’Arte della Seta, o Arte di Por Santa Maria, è stata una delle sette Arti Maggiori delle corporazioni di arti e mestieri di Firenze che includeva anche gli orefici, le cui botteghe erano collocate nella zona tra il Ponte Vecchio ed il Mercato Nuovo, oggi Loggia del Porcellino.
L’arte orafa fiorentina trae le proprie origini dagli antichi Etruschi per svilupparsi e regalare i manufatti rinascimentali, testimonianza di raffinatezza e padronanza delle tecniche. Sono una manifestazione di questo patrimonio di bellezza e sapienza la Porta del Paradiso del Battistero di Firenze, realizzata da Lorenzo Ghiberti tra il 1425 e il 1452, e la saliera commissionata da Francesco I a Benvenuto Cellini e realizzata da questi tra 1540 e il 1543.
Le tecniche che concorrono a caratterizzare l’arte orafa fiorentina sono complesse, dall’incisione a bulino alla granulazione, al traforo e al cesello, dal cesoro al niello e all’agemina, dalla lavorazione a filo alla laminazione lastra e filo, dalla fusione in osso di seppia alla fusione con crogiuolo.
Le tecniche tradizionali, nell’oreficeria moderna, vengono reinterpretate per dare forma a manufatti innovativi che racchiudono secoli di storia e cultura.
