Pistoia – Seconda tappa
Tutte le sfumature dell’interior design artigianale
Vasari si ispirò al simbolo di Firenze, la cupola del Brunelleschi, per costruire la meravigliosa copertura della Basilica della Madonna dell’Umiltà di Pistoia. La gemella fiorentina svetta su un tappeto di tetti rossi e un patrimonio architettonico e museale troppo spesso taciuto: il trecentesco Palazzo degli Anziani, la torre campanaria ritmata da ampie bifore e dai marmi bianchi e neri, il Museo civico di arte medievale e moderna, il Museo del Ricamo collocato nell’antico Palazzo Rospigliosi, che testimonia l’antica tradizione di questa lavorazione artistica nella provincia di Pistoia.
In questo scenario articolato si è conservata l’eredità del genio antico e quell’attitudine rara a trasformare la materia in qualcosa di bello. Gli artigiani pistoiesi contribuiscono a dare un’anima a spazi comuni, interni domestici, luoghi del vivere quotidiano, come nel caso delle ceramiche raku, abbinate ad altri materiali, del laboratorio Arizoe. Nel laboratorio di restauro di Alessandro Cappellini antichi mobili in legno rinascono una seconda volta, le specchiere, le porte, le cornici si arricchiscono di piccoli dettagli ornamentali capaci di dare al singolo oggetto un tocco originale.
Nei loro gesti si ripete la circolarità di una tradizione preziosa che tuttavia non porta su di sé il peso dei secoli, ma si arricchisce di continui apporti creativi e rinnovamenti di stile.
Sembra emergere dal mondo interiore di Maria Cristina Palandri la linea di arredi che segna la terza tappa dell’itinerario. Immagini oniriche e surreali confluiscono in sculture, dipinti, ceramiche artistiche non più riconducibili alla loro funzione primaria, ma capaci di suscitare emozioni al primo sguardo, come le piccole case-sculture in terracotta. Atmosfere sospese, inafferrabili ispirate alla purezza infantile e ai simboli della natura primigenia. Nello spazio creativo, dedicato alla sperimentazione artistica, di Giovanni Maffucci, prendono forma complementi d’arredo in ceramica artistica ispirati alla natura ed agli elementi naturali. Mariagioia Maffucci propone, utilizzando diverse tecniche quali il mosaico, la lavorazione del vetro e, in particolare, la ceramica, gioielli unici e particolarissimi per forme e colori.
La tecnica dell’intaglio trova la sua massima espressione nel laboratorio di Marco Silvestri che propone oggetti di particolare pregio, come le penne per le quali vengono utilizzati legni dalle mille venature e nuance.
Questo e molto altro troverete in un percorso studiato nei minimi particolari per regalarvi tutte le sfumature dell’arte. Tutti gli approfondimenti qui sotto.
