Anghiari, il borgo sospeso nel tempo
Nel teatro naturale della Valtiberina, la sapienza dei monaci camaldolesi concepì più di mille anni fa il borgo medievale di Anghiari.
Questa cittadina fortificata ha mantenuto inalterato il suo aspetto antico, integrandosi perfettamente al paesaggio circostante.
La provincia di Arezzo è infatti un universo intriso di sacralità e disseminato di abbazie, piccole chiese, monasteri, testimonianze della fede e della sua aderenza alla vita quotidiana della gente. Anghiari è l’icona della concordanza tra architettura medievale, spiritualità e talento dei suoi artigiani.
Nella memoria del viaggiatore si imprimono immagini indelebili: i bastioni, il cassero, la torre dell’orologio, Palazzo Pretorio, il Museo delle arti e tradizioni popolari dell’Alta Valle del Tevere in Palazzo Taglieschi.
Il Museo della Battaglia e di Anghiari custodisce la memoria dell’evento storico e della perduta opera di Leonardo da Vinci, riportandoci all’epoca in cui Firenze era una delle principali potenze della penisola italiana. In quel periodo, Firenze si scontrò con il Ducato di Milano nella Battaglia di Anghiari, un conflitto decisivo combattuto nel 1440. La vittoria fiorentina consolidò il suo prestigio politico e militare, rendendo l’episodio così significativo da essere celebrato, decenni dopo, proprio da Leonardo.
Ma l’emozione più grande è giungere là dove tutto ha avuto inizio e le tradizioni millenarie si rispecchiano nella spontaneità dei gesti. Microbotteghe affacciate su ripide strade ospitano i protagonisti del saper fare e i loro manufatti: mobili con intarsi ed intagli ispirati ad antichi paesaggi, tessuti lavorati al telaio che danno vita ad asciugamani; tovaglie e incantevoli centrotavola.
L’artigianato artistico di Anghiari è come il suo panorama: generoso e durevole nel tempo. Le schede degli artigiani vi offrono ulteriori dettagli.
