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Sovana e Sorano, la storia scolpita nel tufo

A Sovana la pietra tufacea domina tutto: le case, le mura, le strade. La luce cambia continuamente colore al paese, dal giallo caldo del pomeriggio ai toni grigi e rosati della sera. Il cuore del borgo è la piazza principale, raccolta ed elegantissima, dove si affacciano edifici medievali che raccontano il periodo in cui Sovana era un centro importante, molto più influente di quanto si possa immaginare oggi. Nel Medioevo era infatti sede vescovile e aveva un certo peso politico e religioso. Qui nacque anche Papa Gregorio VII, una figura centrale della storia medievale europea.

Intorno al paese si apre un paesaggio quasi misterioso, fatto di boschi, gole e percorsi scavati nel tufo dagli Etruschi. Le cosiddette “vie cave” sono corridoi profondi scavati nella roccia, umidi e ombrosi, dove le pareti arrivano anche a parecchi metri d’altezza. Camminarci dentro dà una sensazione molto particolare: sembra di attraversare un luogo sacro e antico, ancora carico di memoria. Poco fuori si trovano le necropoli etrusche, e soprattutto la spettacolare Tomba Ildebranda, che emerge dal verde come un tempio dimenticato. È uno dei monumenti funerari etruschi più impressionanti della Toscana e racconta quanto questa zona fosse importante già molti secoli prima dei Romani.

Anche le chiese del borgo hanno un carattere speciale. Il Duomo di Sovana non colpisce per grandiosità, ma per equilibrio e sobrietà: è uno di quegli edifici romanici che sembrano fatti apposta per dialogare con il paesaggio.

Sorano è uno dei borghi più suggestivi della Maremma toscana. Sorge su uno sperone di tufo e, visto da lontano, sembra quasi nascere direttamente dalla roccia. Le case si sovrappongono una all’altra seguendo il profilo della collina, creando un paesaggio molto scenografico.

Passeggiando nel centro storico si incontrano vicoli stretti, archi, scalinate e case in pietra che conservano un’atmosfera medievale molto autentica. Il borgo ha un aspetto più raccolto e “verticale” rispetto ad altri paesi della zona, e proprio questa sua struttura gli dà un fascino particolare.

A dominare il paese c’è la Fortezza Orsini, costruita dalla famiglia Orsini, che per secoli controllò questo territorio. Dalle mura si apre una vista molto bella sulle colline tufacee e sulle vallate circostanti.

Anche Sorano, come la vicina Sovana, è legata alla civiltà etrusca e nei suoi dintorni si trovano necropoli e soprattutto le famose vie cave.

Non lontano dal borgo segnaliamo le Terme di Sorano, immerse nel verde, che rendono la zona ideale per un turismo lento e rilassato.

Di notevole interesse sia storico che naturalistico è l’insediamento rupestre di Vitozza che, come la maggior parte degli insediamenti medievali, sorge su un ampio pianoro tufaceo. Dell’abitato si hanno notizie fin dal XII sec. in quanto faceva parte di un ampio feudo che comprendeva una quindicina di castelli. Percorrendo la carrareccia principale si possono ammirare i resti delle fortificazioni, delle chiese e di numerosi edifici in muratura oltre alle numerosissime grotte (oltre 200) utilizzate come stalle, abitazioni e luoghi di lavoro il tutto immerso in un ambiente naturale di eccezionale bellezza.

All’insediamento rupestre di San Rocco si accede percorrendo la provinciale 22 a circa 2 Km da Sorano in direzione di Sovana. All’ingresso si trova una piccola Chiesa dedicata a San Rocco. La chiesa fu eretta dai soranesi “per voto della Comunità”, quasi certamente in occasione di qualche pestilenza, tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500. Proseguendo lungo il sentiero si raggiunge il poggio che si presenta come un’enorme terrazza panoramica immersa nel verde dalla quale si gode una suggestiva vista del borgo di Sorano e delle profonde vallate che lo circondano. Numerosi sono gli ambienti scavati nel tufo a testimonianza della frequentazione dell’area in epoca antica. Alle spalle della chiesa un sentiero conduce alla Via Cava di San Rocco. Di probabile origine etrusca, questo percorso scavato profondamente nello sperone tufaceo, è di grande suggestione scenografica. Percorrendo la via cava si raggiunge la valle del fiume Lente.

Dal 1998 questi luoghi di grande rilevanza archeologica, storica, naturalistica, sono andati a costituire il Parco Archeologico CITTÀ DEL TUFO che si presenta come un enorme museo all’aperto costituito da un insieme inscindibile di Natura e Arte. Le testimonianze e i segni della presenza umana, fin dalle epoche più antiche, si possono osservare nelle campagne, nei centri storici ma soprattutto nelle aree archeologiche, segno tangibile dello straordinario concentrato di civiltà. In questo territorio sono gli etruschi ad avere lasciato i segni più evidenti della loro presenza basti pensare alla necropoli etrusca di Sovana con le tombe monumentali a facciata rupestre e le famose vie cave.

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